NAPOLI, ANCORA SANGUE NELLA PERIFERIA ORIENTALE: DUPLICE OMICIDIO A PONTICELLI

Duplice omicidio a Napoli, nel rione Fiat del quartiere orientale di Ponticelli. Non si conoscono ancora i dettagli nè i nomi delle vittime I carabinieri sono sul posto. Colpo di scena: un uomo si presenta in Procura e si costituisce. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti e non sono state fornite le generalità.

Il delitto si è consumato in via Eugenio Montale. Le vittime si chiamavano Carlo Esposito, 29 anni, e Antonio Imperatore, 55 anni. Il duplice omicidio è avvenuto in un appartamento. Una delle due vittime si trovava sull’uscio della porta.

Una delle due vittime, Esposito, sarebbe legata al clan De Micco in guerra con i De Luca Bossa supportati dai Casella. Imperatore, invece, era nell’appartamento per eseguire alcuni lavori di manutenzione.

A caldo interviene il consigliere municipale Patrizio Gragnano (Con Bassolino sindaco): “combattiamo a mani nude contro due nemici: la Camorra e l’indifferenza dello stato che si fá vivo solo per far rispettare la burocrazia ma non presidia il territorio. Ora piú che mai é opportuno dare un segnale di presenza e compattezza , chiederó un consiglio monotematico in piazza E. Sandomenico sulla legalitá aperto alla cittá invotando il sindaco e il prefetto . Piú uomini e più risorse per i progetti di affido degli spazi che se chiusi vomitano le nuove generazioni tra le braccia della camorra”.

“Mentre a Roma va in scena un vergognoso teatrino, a Napoli la camorra alza il tiro e ammazza, nell’indifferenza delle istituzioni, due persone. Mentre il Pd campano, che governa Regione e Comune di Napoli, è impegnato ad applaudire e sottoscrive appelli pro-Draghi, la criminalità si impadronisce della città. I cittadini onesti, che non firmano appelli e petizioni, sono stanchi dell’indifferenza e insicurezza in cui è precipitata la città. Il ministro dell’Interno Lamorgese faccia il suo dovere. A Napoli c’è un’emergenza nazionale”. Così in una nota Carmela Rescigno, consigliera regionale di Fratelli d’Italia della Campania.

“Si tratta dell’ennesimo fatto di sangue che si è verificato a poche ore dall’arresto del boss Emmanuel De Luca Bossa e di altre tre persone, tra cui un minorenne irreperibile, per aver effettuato ad inizio luglio una ‘stesa’ in viale Margherita a Ponticelli e minacciato in un altro episodio con una mitraglietta Skorpio dei poliziotti. Siamo stanchi di ripeterlo: il debordare della violenza a Napoli deve diventare questione nazionale. È minacciata la convivenza civile e l’incolumità pubblica. A Napoli, in questo momento, potrebbe accadere di tutto”. Lo dichiara in una nota il senatore Sandro Ruotolo (Gruppo Misto).

Articolo in aggiornamento

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