NAPOLI, LA GUERRA DI PONTICELLI: ESPLODE BOMBA, DISTRUTTE AUTO E DANNEGGIATO EDIFICIO

Un boato nel cuore della notte. Una bomba artigianale è esplosa a Ponticelli, in via Virginia Woolf distruggendo 4 auto e danneggiando anche la facciata di un edificio di fronte. Non si ferma la guerra tra i clan del quartiere della zona orientale di Napoli dopo il duplice omicidio del 20 luglio dove ha perso la vita anche una vittima innocente, l’operaio Antimo Imperatore di 56 anni. Nelle settimane precedenti si erano verificate stese nel corso principale e agguati dove era stato ferito un giovane.

Solo per caso non ci sono stati feriti o vittime questa volta come nelle precedenti occasioni in cui i criminali hanno utilizzato ordigni artigianali. Lo scorso 21 luglio una manifestazione di Libera nel rione aveva chiesto di rompere il silenzio ma le armi e la ferocia della faida non guarda in faccia a nessuno.

Siamo di fronte a quartieri bunker che con atti di guerriglia superano anche l’immaginazione della fiction Gomorra: pezzi di Napoli sono in mano a organizzazioni spregiudicate sempre più simili alle bande sudamericane: senza codici e senza regole della malavita storica.

Le reazioni

“Ci stiamo drammaticamente assuefacendo alle stese, alle bombe, agli omicidi, alla violenza. Lo ripetiamo con forza lo Stato deve intervenire in modo efficace, visibile e proteggere chi vive in quel quartiere. Ha ragione il sindaco Manfredi quando sostiene che ‘la sicurezza urbana è una delle grandi priorità che abbiamo davanti e ci deve essere grande attenzione da parte del Governo centrale’. Bisogna fare presto, Napoli va disarmata. Pensiamo al Pnrr, alla lotta alle diseguaglianze, all’emergenza ambientale, sociale ed economica. Ma se vogliamo lavoro e sviluppo dobbiamo sconfiggere la camorra”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo.

“A me non piace dire ‘ve lo avevamo detto’, peraltro in un comunicato stampa del 3 luglio che quasi nessun quotidiano scelse di riprendere. I complici di questa situazione iniziano ad essere troppi. E allora lo riportiamo in sintesi, perché qualcuno possa finalmente ascoltare e non far finta di niente”, scrive sulla sua pagina Facebook il consigliere comunale e magistrato Catello Maresca.

L’iniziativa

Condizione necessaria per migliorare la Sicurezza urbana è affrontare e ridurre il disagio sociale, soprattutto in città metroplitane come Napoli. Si deve lavorare tutti assieme: istituzioni, imprese del territorio e associazionismo: prima di tutto come esempio di etica e poi per programmare iniziative di vario tipo per non far sentire sole le persone più vulnerabili.

Si parlerà di questo con Antonio Bassolino al Forum per Napoli sulla sicurezza urbana che si terrà lunedì 25 luglio alle 16.30 alla Sala della loggia al Maschio Angioino

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