NAPOLI, DEPOSITO GNL A VIGLIENA: SUL SITO DEL MITE PUBBLICATE OSSERVAZIONI COMITATO CIVICO

Foto Vincenzo Morreale

Progetto Gnl a Vigliena: sul sito del Ministero della Transizione Ecologica sono state pubblicate le Osservazioni del Comitato civico San Giovanni relative alla “Documentazione Integrativa” prodotta dalla Q8 e dalla Edison.

“Con la presentazione delle Osservazioni abbiamo inteso, come è già avvenuto in precedenza, dare un contributo sui temi della salute e della qualità urbana nella Zona Orientale della città di Napoli – scrive il comitato – Il documento è stato sottoscritto da: Medicina Democratica, Voce nel Deserto, Giuristi Democratici e dal Comitato Civico di san Giovanni a Teduccio. Ringrazio per il prezioso contributo Paolo Fierro, Elena Coccia, Ciro C. De Falco e Valerio Caruso”.

“Purtroppo, allo stato non ci sono altri documenti oltre al parere negativo dell’ADSP che: “𝑟𝑎𝑣𝑣𝑖𝑠𝑎 𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑡𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑖 𝑖𝑝𝑜𝑡𝑒𝑠𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒”. Probabilmente nei prossimi giorni il Comune di Napoli presenterà le sue Osservazioni preannunciate dall’Assessore all’Ambiente. Lo scorso quattro luglio la VI Municipalità ha approvato un O.d.g. che forse non è stato ancora inviato alla Commissione VIA e sarebbe auspicabile che sia notificato per tempo”, aggiunge il portavoce Vincenzo Morreale.

Alcune delle osservazioni del Comitato

Popolazione e salute umana, punto 10. 𝐿𝑒 𝑜𝑠𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑙𝑙𝑎𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑟𝑔𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑎𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑉𝐼𝐴. 𝐴 𝑡𝑎𝑙 𝑓𝑖𝑛𝑒, 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑔𝑟𝑎𝑓𝑜 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑢𝑖 𝑙’𝑎𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜. 𝐹𝑟𝑎 𝑙’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜, 𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑠𝑖𝑔𝑢𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑢𝑠𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑔𝑔𝑒𝑟𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝐷𝑒𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜 𝐺𝑁𝐿. 𝑁𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑔𝑟𝑎𝑓𝑜 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑐𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛𝑑𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑒 𝑙’𝑎𝑔𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑡𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑖𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑢𝑛 𝑡𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑡𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖𝑒 𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑙𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑎 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑚𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑒𝑛𝑐𝑎𝑚 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝐴𝑆𝐿 𝑛𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖1. 𝑁𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑔𝑟𝑎𝑓𝑜 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑒𝑑 𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑒𝑟𝑖𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑒𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒. 𝑆𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑔𝑎 𝑝𝑜𝑖 𝑙’𝑒𝑙𝑒𝑛𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑣𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑎𝑠 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑔𝑎𝑠𝑖𝑒𝑟𝑒. 𝐼𝑛𝑓𝑖𝑛𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑛𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑒𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑠𝑖 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑒𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒𝑟𝑟𝑎𝑡𝑎.

Relazione paesaggistica, appendice E.

𝑆𝑖 𝑟𝑖𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑔𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.

𝐴𝑝𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜𝑚𝑒𝑛𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎𝑡𝑎 𝑙’𝑎𝑓𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑟𝑜𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑢𝑖: «𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐺𝑁𝐿 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑎𝑔𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖 𝑎𝑙 𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑔𝑟𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜». 𝐿𝑎 𝐷𝑎𝑟𝑠𝑒𝑛𝑎 𝑃𝑒𝑡𝑟𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑜𝑐𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.

𝐼𝑙 𝑆𝑒𝑟𝑏𝑎𝑡𝑜𝑖𝑜 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑎 𝑉𝑖𝑎 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝐺𝑖𝑔𝑙𝑖 𝑒 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑢 𝑉𝑖𝑎 𝑃𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑖𝑙𝑖 𝑒 𝑉𝑖𝑎 𝑃𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑖. 𝑃𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑟𝑏𝑎𝑡𝑜𝑖𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎̀, 𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑐𝑖𝑎, 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑑’𝑖𝑛𝑔𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑢𝑐𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑜 𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖 𝑂𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒. 𝐶𝑜𝑚’𝑒̀ 𝑛𝑜𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑡𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑃𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑈𝑟𝑏𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎 «𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑐𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑟𝑐ℎ𝑖𝑡𝑒𝑡𝑡𝑜𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀».

𝑅𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑝𝑖𝑢𝑡𝑡𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑖𝑚𝑝𝑖𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑚𝑎 𝑏𝑒𝑛𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑜𝑏𝑖𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑡𝑖𝑝𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑟𝑏𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑎𝑟𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑁𝐿.

𝐿’𝑎𝑟𝑒𝑎 «𝑃𝑎𝑟𝑐ℎ𝑒𝑔𝑔𝑖𝑜 𝐴𝑢𝑡𝑜𝑏𝑜𝑡𝑡𝑖» 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑎 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑎 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑚𝑒𝑡𝑟𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒𝑥 𝐶𝑖𝑟𝑖𝑜 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑖𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑇𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝐶𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑜 𝐹𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑉𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒 42/2004.

One thought

  1. a Vigliena dovrebbero iniziare a pensare di spostare tutti i depositi a nell’ entroterra le tubazioni dalla banchina passano sotto i palazzi con pericolosità massima per gli abitanti che vivono nella zona. ora vorrebbero coinvolgere l area anche con il gnl cosa pazzesca. aspettano che avvenga una strage e poi intervengono?

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