REGIONE CAMPANIA, STOP AGITAZIONE LAVORATORI PULIZIE DOPO INCONTRO CON ASSESSORE MARCHIELLO

Dopo sciopero e presidio, i lavoratori della ditta di pulizie della Regione Campania ottengono un primo risultato e sospendono lo stato di agitazione.

Dopo che quei lavoratori, organizzati in grande maggioranza e su indicazione del Sindacato Generale di Base (Sgb), avevano respinto all’unanimità una proposta di accordo dell’Azienda nuova concessionaria dell’appalto, “proposta di accordo che metteva in discussione i risultati di lotte decennali, tagliando di fatto il salario di duecento euro medi mensili e subordinando l’intero salario accessorio a condizioni vessatorie di intollerabile flessibilità,  nonché ad inaccettabili pressioni verso l’Ente regionale, si era passati dallo stato di agitazione  ad una giornata di sciopero compatto con presidi di lotta”.

Dopo l’ultimo presidio hanno ottenuto un ulteriore incontro con l’Assessore al Lavoro della Regione Campania Antonio Marchiello, durante il quale “si era richiesto un suo autorevole intervento perché intanto si prorogassero fino a settembre le condizioni salariali assicurate dal passaggio di cantiere, rinviando a settembre un tavolo che si ponesse finalmente l’obiettivo di un giusto accordo di secondo livello, valido fino alla scadenza dell’appalto e non più subordinato ai rapporti economici tra Azienda ed Ente regionale”.

L’Assessore regionale, preso atto che “i lavoratori, segnatamente il SGB, non intendono farsi strumentalizzare ai fini di interessi aziendali, ha risposto positivamente all’appello”.

L’Azienda in questione, con sede nelle Puglie settentrionali e vincitrice recentemente di numeri appalti regionali in Campania e nel salernitano, non solo nel settore delle pulizie, “si deve rendere conto che i lavoratori campani degli appalti pubblici  non intendono arretrare dalle condizioni salariali e normative, già minacciate dalla crisi sul piano generale, consapevoli del loro ruolo fondamentale nel servizio pubblico e responsabili verso l’interesse delle Istituzioni regionali”.

Il SGB sospende, quindi,  sino a settembre lo stato di agitazione, “fermamente convinto della giustezza della lotta e degli obiettivi dei lavoratori delle pulizie degli appalti pubblici,  lavoratori che non saranno mai abbandonati ai ricatti degli interessi privati”.

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