CAMORRA E SICUREZZA, ASSOCIAZIONE CAPONNETTO: “TORNI L’ATTENZIONE SU ARZANO”

Dopo essere stata al centro dei riflettori mediatici Arzano vive una nuova fase complicata per la sicurezza. Lo denuncia l’Associazione Caponnetto che in una nota dichiara: “nell’ultimo mese, infatti, si registra sul territorio di Arzano, così come denunciato da articoli di stampa, un crescendo di manifestazioni delinquenziali legate, in particolar modo, alla determinazione dei clan a riappropriarsi del territorio e far sentire la propria presenza attraverso azioni dimostrative commesse in pieno giorno e a volto scoperto. Mai come in questi momenti occorre che lo Stato non allenti la presa e faccia sentire la sua presenza per debellare una volta per tutte questo triste ed inquietante fenomeno. Non si può certo consentire alla criminalità di spadroneggiare sul territorio violando il sacrosanto diritto dei cittadini a muoversi, lavorare, vivere in sicurezza e tranquillità”.

“Appena 9 mesi fa tra Arzano, che ricordiamo essere stato sciolto per tre volte per infiltrazioni mafiose, e Frattamaggiore – continua la nota – vi sono state stese, bombe, aggressioni, fino agli omicidi, letteralmente all’ordine del giorno. L’attuale scontro tra cartelli camorristici, che per ora non lascia morti a terra ma semina comunque il terrore – funzionale al controllo dell’area – si nutre della presenza, a seguito di scarcerazioni eccellenti, di giovani boss di primo piano, ritenuti contigui al gruppo degli Amato-Pagano capaci di comandare rioni, vicoli o gruppi con ferocia illimitata, si sta evolvendo di settimana in settimana tra la paura dei commercianti e dei cittadini”.

“Una maggior presenza delle forze dell’ordine e un più stringente controllo sulle strade si rendono quanto mai necessari quale azione preventiva a questo criminale sfoggio di muscoli che non può che finire nel più tragico dei modi. Intervenire dopo con la seppur necessaria repressione e con la riattivazione dei tavoli rappresenta un reiterarsi degli eventi che lascia tristemente inalterata la realtà. Lo Stato, quando ne ha la volontà, ha la capacità di intervenire ed impedire questa escalation di violenza assolva al proprio compito. I cittadini di Arzano, di Frattamaggiore e delle aree a nord di Napoli interessate dal fenomeno, ne hanno pieno diritto”, conclude la nota dell’associazione.

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