NAPOLI, EAV AI SUOI LAVORATORI: VIETATO SCRIVERE SUI SOCIAL. INSORGONO SINDACATI E PENDOLARI

G. M. – “Qualsiasi comunicazione con l’esterno attraverso gli organi di informazione e i mass media (es.: stampa, televisioni, radio e social network) è intrattenuta esclusivamente dalle funzioni aziendale, a ciò formalmente delegate, ed in coerenza con le regole della Società”.

Questo è uno dei primi passaggi della nota dell’Ente Autonomo Volturno diffusa ieri e firmata dal direttore delle risorse umane Alfonso Esposito. In sostanza i lavoratori di Eav non solo non possono intrattenere rapporti con la stampa ma devono chiedere l’autorizzazione all’azienda per scrivere sui loro profili social fatti attinenti alla vita aziendale: “le informazioni, le conoscenze e i dati acquisiti dal personale aziendale durante lo svolgimento della propria prestazione lavorativa appartengono alla Società e non possono essere utilizzati, comunicati e divulgati ai mass media senza specifica autorizzazione del superiore o della funzione competente”.

Immediata è arrivata la reazione dei sindacati che insorgono e parlano di censura. Secondo l’Orsa “il reato di opinione è stato reintrodotto, nessuna voce che dissente dal pensiero unico dettato dalla dirigenza può essere tollerato. Intanto dal giorno 1 settembre le corse ferroviarie della Circumvesuviana ‘dovrebbero’ tornare alla ‘normalità’ (se così si può dire…), qualcuno tenterà di venderlo “a mezzo stampa” per l’ennesimo traguardo raggiunto, un’altra vittoria. Noi però, dopo 7 anni di bluff, ci abbiamo fatto il callo e sappiamo bene che ci aspetta un’altra stagione difficile. Sappiamo che sarà molto difficile avere dei miglioramenti sostanziali in termini di qualità e puntualità del servizio, sappiamo che con le parole non si fanno circolare i treni, men che meno togliendo la ‘voce’ ai lavoratori”.

Non è mancato l’intervento del sindacalista Usb Adolfo Vallini che proprio con il presidente Umberto De Gregorio ha ingaggiato “duelli” social proprio per la sua attività di divulgazione dei problemi e dei disagi della Cumana e della Circum: “un chiaro tentativo del responsabile alle risorse umane e organizzazione, Alfonso Esposito, di mettere il bavaglio ai dipendenti e sindacalisti EAV incaricati di intrattenere i rapporti con la stampa”. 

Secondo Valini “forse hanno dato fastidio le tante denunce pubbliche per i disservizi legati alla pessima gestione operativa, con guasti continui ai treni, soppressioni, limitazioni e centinaia di passeggeri a camminare sui binari a rischio della propria incolumità.  Una condotta antisindacale ed anticostituzionale che come USB lavoro privato avevamo già denunciato in ANM, contestandola sul nascere, chiedendone il ritiro immediato”.

“Un regolamento che limita pesantemente il diritto dei lavoratori – e dei propri rappresentanti – aggiunge il dirigente sindacale di denunciare all’opinione pubblica l’incapacità gestionale di alcuni dirigenti di garantire – attraverso l’utilizzo di fondi pubblici – il diritto alla mobilità di milioni di pendolari e turisti, ma anche il sacrosanto diritto dei dipendenti di operare in condizioni di tutela psicofisica e salubrità degli ambienti di lavoro. Nelle prossime ore – annuncia Vallini – attiveremo le necessarie procedure sindacali per chiedere il ritiro immediato del comunicato e la consultazione sul regolamento aziendale – non ancora avvenuta – approvato unilateralmente.

Anche il comitato Pendolari Area Vesuviana prende posizione e annuncia: “la nostra rete civica Pendolari Area Vesuviana andrà avanti senza timore per chiedere rispetto e dignità nei confronti della comunità, avere i servizi eccellenti è un diritto sacrosanto della Costituzione.

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