NAPOLI-LIVERPOOL, LA NOTTE MAGICA DI UNA PARTITA PERFETTA: ORA L’UNICO NEMICO SI CHIAMA EUFORIA

Giuseppe Manzo – Superiorità tattica, tecnica e fisica. Questo ci racconta Napoli-Liverpool 4-1 e lo conferma anche Klopp in conferenza stampa: alla quarta sconfitta su suolo napoletano, quella più amara per lui.

L’urlo da 113 decibiel del Maradona su “the champions” sembra quasi stordire i Reds. Agli azzurri sono bastati 46 secondi per sfiorare la rete con Osimhen. Poi il bis al 5° con il penalty realizzato da Zielinsky. Ogni azione del Napoli travolge la difesa del Liverpool nei primi 20 minuti, i reds si risvegliano solo dopo il pericolo scampato dal secondo rigore sbagliato da Victor.

Salah è appannato e le azioni degli inglesi non impensieriscono mai Meret sempre attento che sventa un colpo di testa da distanza ravvicinata, una parata che sarà replicata anche nella ripresa. Le folate di Kvara a sinistra sono devastanti e così nasce il secondo gol di Anguissa, monumentale nella notte magica del Maradona: combinazione con Zielisnky e difesa bucata.

Osimhen si fa male ed è l’unica nota stonata della serata, eppure il Cholito all’esordio tanto sognato si trova la palla del 3-0 servita da Kvara che si beve ancora il terzino: le lacrime per Simeone davanti ai 50mila impazziti di gioia.

Nel secondo tempo due minuti e il match si chiude definitivamente. Ancora l’immenso Anguissa lancia Simeone che serve Zielinky, respinta del portiere e poi ribattuta beffard con lo scavetto. Nemmeno nei sogni migliori di un tifoso era immaginabile un 4-0 dopo 50 minuti di gioco. Il gol di Dias è per l’onore, anche Lozano e Zerbin, altro esordio in Ucl, rischiano di bucare la difesa inglese. Alla fine il triplice fischio regala la festa che al di là di quanto andrà avanti il Napoli in questo torneo, sa di storia e tutti a cantare sotto la curva con i tifosi euforici all’uscita dello stadio.

Ora il nemico è la troppa euforia, fa bene Spalletti a raffreddare gli animi:  “questa partita fa più clamore, ma di gare del genere lo scorso anno ne abbiamo già giocate e stasera l’occasione c’è stata grazie alla stagione scorsa. Il terzo posto non era niente, ma senza il terzo posto questa notte non c’era. Ora si va a lavorare con tranquillità, ma non si diventa presuntuosi per una partita”.

Dai meccanismi in crescita della fase difensiva con Kim in miglioramento e il buon inserimento di Olivera alla linea dei 3 di centrocampo ieri monumentali per classe, forza, geometrie e visione di gioco fino a quello che può diventare Kvara. Godiamoci la vittoria ma si lasci crescere in pace questo gruppo. Napoli batte Liverpool 4-1, potrete raccontarlo ai vostri nipoti.

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