RIDURRE COSTI FARMACI E MIGLIORARE ASSISTENZA SANITARIA: I TRAGUARDI PER LA RICERCA – DI ANTONIO GIORDANO

Antonio Giordano* – La ricerca si pone due traguardi: limitare i costi dei farmaci e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria.

Per riuscirci dovrebbe sfruttare le risorse tecnologiche, umane e produttive e i continui progressi di sviluppo in ambito sanitario; solo così si potrebbero ottenere,  in tempi brevi e con costi contenuti, farmaci innovativi che oltre ad essere efficaci rispetto alle malattie più impattanti sulla salute umana si impongano sul mercato mondiale  in maniera incisiva, e, cioè sostenibile per il paziente, per la spesa sanitaria nazionale e per gli investitori. 

Coloro che investono fondi nello sviluppo di un farmaco, siano essi Stato o privati, sono determinanti per la riuscita e il progresso della ricerca farmaceutica che, senza sovvenzioni, non potrebbe svolgere il suo compito.

Questo tema suggerisce di creare una forte collaborazione di progetto, tra i ricercatori e veri e propri esperti di piani economici in modo da ammortizzare i costi di produzione e di gestione ed assicurare, per tutta la durata della sperimentazione e fino all’approvazione del farmaco, il proprio sostegno. 

Solo rendendo efficace questo connubio sarà possibile arrivare ad una produzione di una classe di farmaci il cui costo sia contenuto ed equo.

Il costo dei medicinali e dell’assistenza sanitaria sono problematiche che riguardano tutti, non solo i pazienti. Un tentativo di abbattere il costo del farmaco è stato ottenuto introducendo nuovi farmaci, appartenenti alla medesima classe terapeutica e contenenti lo stesso principio attivo. 

La regolazione del prezzo del farmaco, in una ottica di maggiore sostenibilità, tuttavia, richiederebbe una revisione organizzativa: si dovrebbero rivedere le politiche di produzione ed acquisire, alla luce del contesto attuale di crisi economica, investitori privati.

Un buon sistema di regolamento dei costi dovrebbe essere trasparente. Inoltre, la filantropia degli  investitori è  relativamente attuabile se non  agevolata da incentivi fiscali e dall’abbattimento del rischio economico, poiché il fallimento del progetto è altamente contemplato. 

Un maggior impegno da parte dei Governi, in tale direzione, sarebbe oltremodo auspicabile dal momento che la creazione di un farmaco efficace, quando cura, impatta positivamente sulla spesa sanitaria complessiva e sulla salute della popolazione.

*presidente Sbarro Institute di Filadelfia – professore Università di Siena, coordina il gruppo programma ambiente e salute Pnrr per il Ministero della Salute

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