NAPOLI, 600 FIRME CONTRO “TAVOLINO SELVAGGIO” AL VOMERO: “NO ALLA PROROGA DOPO 30 SETTEMBRE”

Il Comitato Valori collinari ha promosso una petizione online dal titolo: “Napoli: basta con “tavolino selvaggio”! Rivogliamo i nostri marciapiedi!”, che in poco tempo ha raccolto oltre 600 firme, lanciata sulla piattaforma change. org al link: https://www.change.org/marciapiediliberi, indirizzata al prefetto e al sindaco di Napoli nonché agli assessori comunali alla polizia urbana e al welfare, con la richiesta d’interventi immediati e non più dilazionabili per debellare un fenomeno che in Città ha raggiunto livelli inaccettabili, peraltro in aperto contrasto con le normative al riguardo vigenti.

Con l’occasione lo stesso Capodanno chiede anche che  vengano avviate le indagini, ritenute opportune e necessarie, per appurare eventuali responsabilità nei ritardi sin qui accumulati, a ragione dei mancati interventi finalizzati a debellare un fenomeno che, amplificatosi a dismisura nel tempo, sta ingegenerando rabbia e irritazione crescenti tra i cittadini.

“Diciamo basta a “tavolino selvaggio”! – scrive Capodanno nella presentare la petizione -. Oramai nel capoluogo partenopeo i marciapiedi hanno in gran parte perso la funzione per la quale furono realizzati, come ricorda anche la loro etimologia. Tra dehors, gazebo, ombrelloni, tavolini, sedie e orpelli vari, che si vanno ad aggiungere a buche, cumuli d’immondizia, bidoncini e motocicli in sosta, per i pedoni e segnatamente per le persone diversamente abili, con problemi di deambulazione, transitare sui marciapiedi si è trasformata in un’impresa titanica, a volte addirittura impossibile. Sovente per superare gli ostacoli si è costretti a camminare sulle carreggiate correndo rischi immaginabili “.

“Non se ne può più! – sottolinea ancora Capodanno -. Per queste ragioni i sottoscrittori della presente petizione chiedono alle autorità preposte e segnatamente al sindaco di Napoli di mettere in campo, in tempi rapidi, tutti i provvedimenti necessari, attivando le azioni consequenziali per liberare i marciapiedi, con l’eliminazione, in particolare, di tutti quegli ostacoli che impediscono il normale e pacifico transito dei pedoni, in aperto contrasto con le normative al riguardo vigenti “.

Intanto, di fronte all’ipotesi che i commercianti possano estendere le occupazioni al fuori degli spazi autorizzati, oltre il termine fissato al 30 settembre per arrivare alla fine dell’anno, Capodanno annuncia un serie di azioni di protesta tra le quali un flash mob, valutando anche il possibile ricorso alla magistratura.

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