NAPOLI, UN TURISTA AMERICANO SALVATO DA TROMBOSI CEREBRALE CON INTERVENTO DI 4 ORE

Un giovane turista americano, in Italia per festeggiare il matrimonio di un amico e poi arrivato a Napoli per visitare la città, è stato trasportato d’urgenza, per via di una forte cefalea, al pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini dove viene sottoposto a tutti gli esami del caso. Nonostante la diagnosi sia molto complessa, i medici del pronto soccorso capiscono subito che servono degli approfondimenti urgenti.

L’equipe dell’unità operativa di Radiologia procede con una tac dell’encefalo e subito dopo con una angio-tac dei vasi intracranici: gli esiti sono preoccupanti. Viene allertato nuovamente il 118 per un trasferimento immediato dell’uomo alla Uoc di Neurologia dell’ospedale San Giovanni Bosco. Grazie al sistema Picture Archieving Comunication System (Pacs) i neuroradiologi possono controllare immediatamente gli esami effettuati all’ospedale dei Pellegrini, la decisione è immediata: trasferire il 31enne in sala angiografica per confermare l’ipotesi diagnostica di una trombosi dei seni venosi cerebrali.

“Le immagini angiografiche ci hanno ghiacciato il sangue – spiegano i medici – senza un intervento immediato il ragazzo sarebbe morto di lì a poco. Ma, anche operando, l’esito sarebbe stato tutt’altro che scontato”. L’intervento endovascolare è delicatissimo, bisogna liberare i seni venosi occlusi. Ad intervenire è Luigi Delehaye (direttore dell’Uo di Neuroradiologia Diagnostica ed Interventistica). I medici riescono ad asportare molti coaguli, tutto va per il meglio.

“Durante il lungo intervento – spiegano i medici – durato circa 4 ore, sono stati asportati un gran numero di coaguli, ottenendo una disostruzione ed il ripristino della pervietà di gran parte dei vasi occlusi. Al risveglio dalla narcosi la situazione clinica del giovane paziente è già visibilmente migliorata e migliora ancora dopo alcuni giorni di degenza nel corso dei quali viene sottoposto ad una terapia anticoagulante, ad alti dosaggi, per cercare di completare la disostruzione vasale”. Appena la situazione clinica è risultata stabile ed il paziente fuori pericolo di vita, i medici neurologi hanno deciso per il rientro negli Stati Uniti e il giovane torna a Denver, Colorado, dove viene ricoverato allo Swedish Medical Center per proseguire la terapia farmacologica suggerita dai medici di Napoli.

“Anche in questo caso le donne e gli uomini dell’Asl Napoli 1 Centro – il commento del direttore generale Ciro Verdoliva – sono stati straordinari. Grazie alla loro professionalità, tempestività e competenza hanno trattato un caso estremamente complicato al meglio, salvando la vita di un uomo che non aveva più molte speranze. Una sanità d’eccellenza che ogni giorno offre risposte ai nostri concittadini e, quando serve, anche a chi è in Campania solo di passaggio. Un grazie al giovane per la foto sorridente ed i ringraziamenti inviati ai protagonisti di questa nuova pagina di buona sanità”. 

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